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Ristrutturazione balconi
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set2016/0
Domanda di Patrizia: Ristrutturazione balconi
Salve,
Abito in un palazzo con balconi a ringhiera di ferro e frontalini, con facciata rifatta 20 anni fa e ancora in buono stato. Alcuni balconi presentano crepe e distacco materiale dai frontalini.

In particolare i due balconi al 5° ed ultimo piano più esposti alla pioggia attraverso infiltrazioni d’acqua hanno causato il distacco di grossi pezzi di cemento dal sottobalcone che sono caduti sui miei balconi al 4°piano.

Ho fatto rimuovere le parti pericolanti e poiché il condomino del 5° piano non vuole mai pagare e fare lavori chiedo come devo comportarmi:, visto che la prima cosa da fare è eliminare le infiltrazioni di acqua dalla soletta del 5° piano:

a)-come obbligare il proprietario del 5° a rifare il suo piano di calpestio ?,

b)-se invece scrivo all’amministratore non vorrei che si togliesse ogni responsabilità intimandoci solo il rifacimento delle rispettive parti a nostre spese, mentre non posso fare riparazioni se prima non vengono eliminate le infiltrazioni d’acqua

c)- mi conviene chiedere all’amministratore di controllare tutti i balconi e quindi suddividere le spese di ponteggio tra tutti lasciando a carico dei singoli proprietari solo il rifacimento dei sottobalconi e delle solette utilizzando il ponteggio comune?

Gli altri condomini possono rifiutarsi di pagare queste spese? Come obbligarli?
Grazie per la gentile risposta


Risposta di dott. Gianni Salvati:
Gentile Patrizia,
certamente vi è un obbligo di manutenzione sia per la stabilità sia per risolvere il problema delle infiltrazioni.

In ogni caso, in virtù del principio di maggioranza, per i proprietari resti ad eseguire le manutenzioni, è sufficiente che l'assemblea deliberi in proposito. Se ciò non avviene, nell'ipotesi di un sinistro in danno di una persona, (per es. in conseguenza di un improvviso distacco di una parte dell'intonaco) la responsabilità civile per il risarcimento del danno ricadrebbe sul condominio e quindi su ogni singolo condomino.

Circa l'amministratore Qegli è responsabile in quanto nulla ha fatto per evitare il danno. Nel caso invece sia stata l'assemblea a non voler intervenire con opere urgenti di manutenzione, l'amministratore è liberato da responsabilità penale, che invece va a ricadere su ogni singolo condomino.

Il problema da lei esposto, non è affatto da semplice in quanto vi è un confusione sull'ordine dei diversi interventi che si debbono eseguire. Di regola si approvano tutti i lavori necessari dando poi la precedenza a quelli che, come il ripristino delle parti pericolanti, hanno il carattere dell'urgenza.

Cordialmente
Salvati G.



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