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Di seguito trovi le notizie e gli interventi di cronaca locale, in ordine cronologico.

feb012012


Di Gianni S. (del 01/02/2012 @ 00:03:25, in Ambiente, letto 19 volte

Nell’ultimo post ci eravamo occupati dell’analisi di una parte dei temi discussi nel Consiglio Comunale del 17 Gennaio 2012. In quel consiglio, oltre agli argomenti già evidenziati, erano all’ordine del giorno anche temi legati all’urbanistica, con la discussione delle osservazioni ai piani particolareggiati. I piani particolareggiati e le loro varianti, vogliamo ricordarlo, erano stati già adottati con delibere di Consiglio negli scorsi anni. Delibere in cui il trasversalismo del partito del cemento si è manifestato.
Tanto per fare un esempio, la cementificazione prevista dalla variante al piano particolareggiato di Pomezia centro, che prevede la costruzione di migliaia di metri cubi a danno della vivibilità della città, è stata approvata con i voti favorevoli del sindaco De Fusco PD, del vice-sindaco Cruciani Forza Pomezia e di alcuni degli attuali consiglieri come Russo UDC, Mesturini PD, Battistelli PD, Barone IDV, Lupo IDV.

Tornando alle osservazioni, anche noi ne avevamo presentate due, con lo scopo di proporre soluzioni alternative alla cementificazione selvaggia. Per quanto riguarda Pomezia centro, la nostra osservazione, che è stata accolta, chiedeva di lasciare intatti i giardini di Piazza Indipendenza. Questa osservazione è stata rafforzata da altre presentate da molti cittadini, che si sono organizzati in favore di una corposa raccolta di firme. E’ il segnale evidente che la via della partecipazione porta a dei risultati.

La nostra seconda osservazione, relativa al comparto industriale A, è il simbolo della nostra attività in favore della tutela del territorio. Chiedevamo di mantenere la destinazione d’uso agricola e a verde pubblico dei terreni. Siamo convinti che l’edificazione di questi anni abbia già pesantemente compromesso l’equilibrio del territorio su cui insiste il Comune di Pomezia. Se ciò non bastasse, aggiungiamo anche che allo stato attuale ci sono già decine di cantieri aperti e innumerevoli appartamenti sfitti che non giustificano il ricorso ad ulteriore edificazione. Infine, la zona interessata dal Comparto Industriale A è adiacente ad una zona protetta denominata NATURA 2000. Essa è di primaria importanza perché accoglie specie faunistiche protette il cui equilibrio sarebbe sicuramente compromesso dal cemento.
Questa nostra proposta è stata bocciata perché etichettata come “generica”. Il partito del cemento, che ha accolto invece osservazioni in favore del cemento, ha bocciato una delle poche osservazioni che invece andava nella direzione del bene collettivo.

La nostra attività di contrasto al consumo di suolo prosegue anche per quanto riguarda il litorale. Siamo impegnati in difesa delle meraviglie del nostro territorio rappresentate dalle dune. In particolare, ci siamo concentrati sulla duna di via ischia, che sarà compromessa se l’edificazione prevista nella zona adiacente andrà avanti. L’edificazione, vogliamo ricordarlo, sarà operata dal consigliere comunale del PD Renzo Antonini, in un tipico esempio di privilegio degli interessi privati anziché della collettività.

A tale proposito abbiamo realizzato un video informativo, che mette in luce lo stato attuale ed i rischi che la duna sta correndo:

Click per visualizzare il video

 

 

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gen012012


Di Gianni S. (del 01/01/2012 @ 00:02:06, in Europa, letto 63 volte

Il punto di vista ufficiale di Ben Bernanke, Presidente della Federal Reserve americana, sulle cause della presente crisi economica e di quella precedente della prima Grande Depressione è il seguente: entrambe le crisi economiche sono state causate da una mancanza di “base monetaria” detta anche M0 emme zero. La Base Monetaria o M0 è il denaro che la Banca Centrale crea. Essa costituisce le riserve detenute dalle banche private, in forza della quale emettere prestiti ai loro clienti. Questa pratica è denominata “fractional reserve banking”. Le banche emettono quantità di debito diverse volte più grande delle loro riserve e in tal modo “creano” il denaro che prima non esisteva! Secondo la teoria economica tradizionale, quando la Banca Centrale alza la Base Monetaria, questo fa scattare il c.d. “moltiplicatore monetario”: le banche private generano più denaro e quindi più credito da M0 si moltiplica il denaro in M1, M2 , M3 etc. ottenendosi, secondo la teoria tradizionale “crescita economica” ed “occupazione”. Negli ultimi anni sia l’OCSE che la Federal Reserve avevano previsto, secondo la tradizionale visione economica, una “grande moderazione” che si traduceva in una grande stabilità del sistema con ricchezza in costante aumento. “Ben Bernake, 20 febbraio 2004. The Great Moderation“.
Sempre secondo Bernanke, le motivazioni sia della Grande Depressione che di quella attuale risiedono tutte nel calo della Base Monetaria che avrebbe causato il calo del moltiplicatore monetario e quindi una diminuzione del credito a privati, instaurando una recessione.
Ma come abbiamo visto tutti le cose non stanno così e non sono andate così!
Se n’era accorto un professore di economia che non è stato ascoltato: il Prof. Steve Keen. Lui ha previsto la crisi finanziaria e l’ha descritta, prima che esplodesse come tragicamente è sotto gli occhi di tutti: leggete la sua opera “Steve Keen, 2011, Debunking Economics: revised and expandend edition, Zed Books, London“.
Il Prof. Keen ha dimostrato quanto siano in errore Bernanke e i suoi “seguaci”: ha dimostrato che vi è una debolissima associazione tra immissione della Base Monetaria M0 e depressione in senso lato. Addirittura il Prof. Keen ha dimostrato, dati alla mano, che dopo la seconda guerra mondiale vi siano state sei crisi economiche dove la disoccupazione cresceva, in alcune di esse, nonostante M0 avesse un tasso di crescita elevato! Keen afferma che non sia M0 ed una sua diminuzione a guidare la disoccupazione, ma è la disoccupazione stessa ad innescare mutamenti della Base Monetaria.
Keen propone una diversa spiegazione sia della Grande Depressione che della crisi attuale: entrambi gli eventi sono stati innescati da un crollo della richiesta di debito finanziato dalle banche!
Cerco di spiegare meglio le affermazioni del Prof. Keen. La Domanda Aggregata nella nostra economia è composta dal PIL Prodotto Interno Lordo, GDP in inglese sommato alla variazione del livello del debito. Il cambiamento improvviso ed estremo dei livelli di debito mutui “sub prime” ad esempio! rendono volatile la domanda aggregata e innescano recessioni. Insomma, più alto è il livello del debito privato rispetto al PIL, più il sistema diviene instabile! Ma chi lo ha causato questo sistema? L’avidità e la spregiudicatezza delle Banche private, che hanno creato denaro e prestato denaro nello stesso modo in cui il truffatore Ponzi aveva escogitato la sua piramide truffaldina. Alla fine le Banche hanno creato strumenti finanziari solo per speculare, per l’interesse di pochi, sul meccanismo della creazione di denaro, a scapito di molti. Hanno prestato miliardi di dollari e di euro a chi non avrebbe dovuti ricevere tali finanziamenti; hanno creato strumenti derivati che speculavano su tali prestiti, hanno creato strumenti assicurativi di tali speculazioni ed hanno speculato su tali strumenti assicurativi, derivati su derivati! Carta su carta! Debito di milioni di persone; profitto di pochi migliaia di “speculatori” in tutto il mondo: guardate il documentario “Inside Job”, con la voce narrante in originale dell’attore Matt Damon. Bernanke era uno dei consulenti privati di quelle “associazioni finanziarie” che hanno creato e favorito tale meccanismo perverso! Il Prof. Keen ha dimostrato come dagli anni ’60 del ventesimo secolo il debito del settore privato ha cominciato a superare il PIL. Il picco si è avuto nel 2008, dopo una crescita costante del debito privato, fino ad innescare la recessione che ha abbassato del 14% la domanda aggregata. Keen tutto questo lo aveva previsto già nel 2005 ! Se ne accorse mentre , come perito in una causa giudiziaria, lo colpì che in Australia, la sua patria, il rapporto tra debito privato e Pil era “saltato”, era anomalo. Estese le sue ricerche ad altri paesi e scoprì che durante la Grande Depressione il debito privato era aumentato del 50%. Estese ancora la sguardo e notò che dal 1999 al 2009 il debito privato era aumentato del 140% !!! Il mondo occidentale, i paesi industrializzati, vivevano di debiti! Che non potevano essere restituiti nella maggior parte dei casi solo per colpa delle Banche!
Se il Prof. Keen ha ragione, e cioè che la massa monetaria M0 non è il fattore determinante della crisi ma lo è il debito privato, il rifinanziamento delle Banche, di cui si parla in questi giorni, è uno spreco completo di denaro, che potrebbe salvare al contrario vite umane se dirottato verso obiettivi socialmente meritevoli.
Ma il Presidente degli Stati Uniti Obama non la pensa così:

un dollaro di capitale in una banca può effettivamente portare a 8 dollari o 10 dollari di prestiti a famiglie e imprese. Quindi questo è un effetto moltiplicatore

sono parole sue Guardate il discorso di Obama del 14 aprile 2009. Obama è stato smentito dai fatti: ha aiutato le banche immettendo denaro M0 con aumento del 100% di Base Monetaria ottenendo solo un aumento del 20% del denaro in circolazione. L’aiuto alle famiglie alle imprese di un aumento di circolazione monetaria dell’800% o del 1000% come pronosticato, si è rivelato un fallimento, con conseguente recessione e disoccupazione. Ma le banche lui le aiutate! Hanno guadagnato solo le Banche! Perché tutto questo? Perché come ha dimostrato Keen non è la Base Monetaria la causa della crisi né la panacea di tutti i mali. Se Obama voleva fare del bene a suo paese, bastava dare quei soldi quelli immessi come M0 alle Banche direttamente a chi ne aveva bisogno… e vi assicuro che si può fare, dovunque nel mondo.
I governi fanno finta di non vedere e per l’interesse di pochi banchieri e affaristi, la maggioranza col grembiulino da massone, non imparano dai loro sbagli, da questo fallimento planetario e cercano solo di ripeterlo per cieca quanto ottusa avidità.
Qual’è la formula di Keen per uscire dalla crisi attuale e non riprodurre amplificata la Grande Depressione? Bisogna ridurre drasticamente il debito privato. Come ? Bisogna cancellarlo in tutto o in gran parte e mettere in amministrazione un controllo alla Banche, commissariare le Banche, non i governi. Serve un Giubileo per il debito privato. Cancellare e ricominciare daccapo senza sbagliare più. Altrimenti si va alla bancarotta con i metodi tradizionali, al fallimento di massa e la crisi sarà maggiore nei suoi effetti catastrofici come nemmeno vi potete immaginare.
Come vedete, che vi piaccia o no, ormai il terzo mondo siamo anche noi.
Siamo vissuti nell’illusione creata da truffatori mascherati da banchieri ed economisti che noi fossimo la civiltà del benessere dove tutto poteva essere acquistato a credito: case, macchine, villeggiature etc.. Hanno speculato sulle nostre vite, sul nostro futuro, sulla nostra dignità. Ci hanno rubato tutto. Quando sentite che il Sig. Draghi dalla BCE ha tagliato il costo del denaro perché così consente la ripresa economica, sappiate che quello che ha fatto è come un medico che cura il cancro con l’aspirina: un adolescente che studia ragioneria avrebbe fatto la stessa cosa inutile, seguendo teorie tradizionali smentite dai fatti e dalle statistiche. Commissariate le Banche Centrali e le Banche private con esperti come il Prof. Keen. Cancellate, cari governanti e politici di tutti gli schieramenti, il debito privato: gradualmente, ma cancellatelo. Altrimenti andatevene a casa a pensare ai vostri affari privati, così almeno non fate altri danni. Siate indignati, cari cittadini, ma non per le strade, bensì in ogni atto della vostra vita. La crisi, qualunque crisi, si combatte con il cervello e con l’impegno sociale costante nel rispetto di tutti, non con gli estintori lanciati in aria o in manifestazioni di piazza occasionali. Non è continuando ad affamare la povera gente e i pensionati che si esce dalla crisi.

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dic222011


Di Gianni S. (del 22/12/2011 @ 00:00:44, in Diritto, letto 57 volte

In Brasile McDonald’s deve pagare una multa di 1,3 milioni di euro per pubblicità ingannevole. La multinazionale del fast-food è stata accusata dalla fondazione di difesa del consumatore Procon di San Paolo di diffondere cattive abitudini alimentari ai bambini.

La critica è rivolta agli Happy Meal, la formula di pasto studiata per i clienti più piccoli e composta da un panino, una porzione di patatine, una bibita e un giocattolo in omaggio. È proprio il gadget dato in regalo, richiamato nelle numerose campagne pubblicitarie della catena di locali fast-food, che viene considerato responsabile di attirare l’attenzione dei bambini con l’inganno (secondo il tribunale).

I rappresentanti dell’azienda, “certi di rispettare tutte le vigenti regole e legislazioni, sia in tema di comunicazione che di pratiche commerciali” hanno replicato ai giudici, dicendo che “questi giochi possono essere acquistati anche separatamente, senza l’acquisto di cibo”.

McDonald’s Italia ricorda inoltre  che i messaggi pubblicitari dell’Happy Meal includono sempre la frutta e la verdura, oltre alle bevande senza zucchero, come alternativa a patatine fritte e bibite gasate. La società  ritiene inoltre di avere clienti “intelligenti e capaci di prendere la decisione giusta per le propria famiglia”.

Non occorre però essere esperti di marketing per sapere che i bambini sono attirati, più che dal ridotto numero di calorie del pasto, dal gioco che viene regalato.

Purtroppo abbinare gadget ai prodotti alimentari destinati ai più piccoli è una abitudine di molte aziende. In Italia si arriva al paradosso che per alcuni prodotti molto gettonati dai bambini l’interesse del giocattolo prevale sul cibo.

 

Valeria Nardi

Foto: Photos.com

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dic152011


Di Gianni S. (del 15/12/2011 @ 00:03:32, in Ambiente, letto 77 volte

 

Gli orologi ad acqua sono gadget ecologici, utili e davvero innovativi! Da regalare e regalarsi... Sono andati letteralmente a ruba: li avevati ordinati tutti! Ora, a grande richiesta, sono di nuovo disponibili! I fantastici orologi ad acqua!

 

Avete voglia di regalarvi un oggetto utile che dia un tocco innovativo alla vostra casa? Siete alla ricerca di gadget ecologici per la vostra rinnovata vita green? Oppure cominciate a cercare il regalo perfetto per amici e parenti per il Natale che si avvicina?
Dopo il caricabatteria solare arrivano gli orologi alimentati ad acqua! Si tratta di un orologio in grado di funzionare solo dopo essere stato rifornito di acqua in un apposito serbatoio. Per la precisione questo orologio da tavolo non trae la sua energia dall'acqua, né dal punto di vista meccanico né da quello chimico, ma è alimentato ad acqua: il liquido cioè è usato come agente conduttore il cui compito è, banalmente, quello di chiudere un circuito elettrico. Ci troveremo davanti un orologio a cristalli liquidi che per il funzionamento non utilizza una comune pila alcalina ma comunissima acqua del rubinetto.
Dato che l’orologio a cristalli liquidi richiede una modestissima quantità di energia per funzionare, la comune acqua del rubinetto è sufficiente a garantirne il funzionamento. In pratica all’interno sono presenti due elettrodi di materiali diversi (di solito zinco e rame) che con i sali minerali disciolti naturalmente nell’acqua realizzano una pila elettrica a tutti gli effetti. Ancora una volta un meccanismo semplice diventa una novità tutta ecologica da sperimentare. L'autonomia varia da un un mese fino a un anno e quando il display comincia ad apparire po' sfocato è sufficiente sostituire l’acqua. L'efficacia e la durata di questo orologio dipende dalla durezza dell’acqua, si può sempre aggiungere un po’ di aceto o un po’ di succo di limone.
Insomma gli orologi ad acqua sono innovativi gadget ecologici che ci permettono di non pile inquinanti (il ciclo di vita di una pila dalla costruzione allo smaltimento ha una impronta ambientale non indifferente), ma utilizzano una fonte di energia rinnovabile: l'acqua.

 

Nel nostro store troverete quattro modelli che vi faranno innamorare e innamorare il vostro amico ritardatario!!

 

  • Orologio ad acqua H2o Maxiclock: per chi non ama la multifunzionalità questo orologio scandirà solo il vostro tempo in maniera originale e senza perdere secondi.
  • Orologio ad acqua con sveglia H2o Alarm clock: per chi desidera avere sempre tutte le informazioni giornaliere sotto controllo questo è un orologio multifunzione con sveglia, termometro e calendario. Per non arrivare mai in ritardo e non sbagliare giorno dei vostri appuntamenti.
  • Orologio ad acqua "Lattina" H2o Can clock: dal simpatico design questo orologio da tavolo a forma di lattina, utile da tenere sulla scrivania mentre studiate e lavorate, mi raccomando anche se è una lattina l'acqua non va bevuta :) !!

Sonia Scommegna

 

 

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nov222011


Di Gianni S. (del 22/11/2011 @ 00:09:32, in Internet, letto 289 volte

Sono stati diffusi oggi i risultati di “Kwd Webranking 2011 Italy”, indagine alla decima edizione sulla comunicazione corporate online nel nostro Paese.

L’indagine ha preso in considerazione le 101 maggiori società italiane per capitalizzazione valutando la loro comunicazione  sul web.

Emerge con chiarezza come la Rete non venga ancora percepita come uno strumento per costruire la reputazione aziendale e differenziarsi.

I risultati evidenziano come il problema non sia dimensionale, come si evince dalla tavola di sintesi che effettua il benchmarking delle performance delle imprese italiane in relazione al punteggio massimo, bensì culturale, confermando quanto evidenziavo in una mia recente intervista.

Carenti tutte le aree di comunicazione relative alla relazione sia con il pubblico esterno, social media e press, che con quello interno. Per dirla con le parole di Joakim Lundquist, rappresentante della società che ha condotto l’indagine, “appare evidente ancora una mancanza di miglioramento concreto della comunicazione online di molte società quotate italiane. Il percorso è iniziato, ma per raggiungere vera apertura e trasparenza è necessario un’evoluzione nella mentalità di chi guida le aziende”.

 Performance italiane in relazione al punteggio massimo

 

 

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nov152011


Di Gianni S. (del 15/11/2011 @ 00:01:55, in Ambiente, letto 112 volte

I rifiuti sommergono la città ormai da mesi. Si può agire su diversi fronti per arginare il problema e quello della riduzione della loro produzione è sicuramente il primo passo da compiere. E’ per questo che con la vocazione propositiva che ci contraddistingue nel Consiglio Comunale dello scorso 30 Settembre avevamo presentato un’interrogazione per suggerire di somministrare acqua del rubinetto nelle mense scolastiche. L’obiettivo è quello di evitare la produzione di migliaia di inutili bottigliette di plastica ed il loro conseguente smaltimento.

L’Assessore Del Buono ha risposto alla nostra interrogazione sostanzialmente affermando che condivide la nostra proposta ma non intraprenderà nell’immediato nessuna azione che possa modificare lo stato attuale del servizio mensa. Ne terrà conto per il futuro contratto tra 5 anni!. Nel frattempo? In 5 anni di migliaia di bottiglie di plastica continueranno a viaggiare su camion per centinaia di chilometri, giungeranno nelle nostre mense scolastiche e poi andranno a congestionare i raccoglitori di rifiuti. Infine, saranno probabilmente bruciate in qualche inceneritore o depositate in discarica a tutto danno della salute delle future generazioni.

Se potessero scegliere, i bambini che futuro si riserverebbero? Certamente non vorrebbero imbattersi nei “vorrei ma non posso” di chi decide per il loro futuro.

Leggi il testo integrale della risposta:

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Le difficoltà nel controllo di un territorio vasto come quello di Pomezia sono innegabili. Questo non deve però impedire a chi amministra la città di adottare soluzioni che potrebbero migliorare lo scambio di informazioni tra cittadini e amministrazione.

Per questo motivo, nel pieno spirito propositivo che anima noi del Movimento 5 Stelle, abbiamo voluto suggerire un modo per coniugare le possibilità offerte da internet e le nuove tecnologie mobili con la necessità di sorvegliare il territorio in maniera capillare.

Tramite il nostro portavoce, il  Consigliere Comunale Fabio Fucci, abbiamo dapprima suggerito con una email indirizzata all’Assessore all’Ambiente Pietro Toce l’adozione di uno strumento che consenta il tracciamento delle segnalazioni di anomalie ambientali provenienti dai cittadini e poi abbiamo portato la stessa proposta all’attenzione dei componenti della Commissione Consiliare all’Ambiente e al Dirigente competente.

La proposta, a costo zero per l’amministrazione, prevede l’utilizzo del portale www.decorourbano.org, che consente ai cittadini di inviare tramite il sito o tramite smartphone i telefoni cellulari di ultima generazione segnalazioni riguardanti anomalie di vario tipo es. abbandono di rifiuti, discariche abusive, atti di vandalismo, ecc. e all’amministrazione di gestire il flusso di lavoro a contorno della segnalazione. In questo modo si ottiene un duplice vantaggio: i cittadini possono partecipare al processo di controllo del territorio e l’amministrazione trae vantaggio dall’adozione di un sistema informatico di gestione delle segnalazioni.

La proposta è stata accettata dall’Assessore Toce e dai componenti della Commissione Ambiente presenti alla riunione del 27 Ottobre. A loro riconosciamo di aver accolto la nostra idea, riconoscendone il buon senso e l’intenzione di migliorare i servizi al cittadino. Il servizio sarà attivato nei prossimi giorni, dopo una conferenza stampa di lancio che sarà curata dall’Amministrazione.

Scarica il testo della proposta.

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ott152011


Di Gianni S. (del 15/10/2011 @ 00:01:53, in Ambiente, letto 204 volte

Molti centri del litorale fra i quali Ardea, Anzio e Pomezia sono tra i primi della classe logicamente in negativo nel "rapporto sulla criminalità nel Lazio 2011" a questo punto si chiede a gran voce al Sindaco di Pomezia, al Prefetto ed al Questore di far in modo di stabilizzare il "distretto di Polizia di Stato" a Torvaianica ed anzi incrementarne uomini e mezzi, così come è incrementata la popolazione negli ultimi anni, ormai indispensabili per combattere la criminalità organizzata e radicata nel nostro territorio. Ricordiamo che gli uomini della Polizia di Stato con una "volante" a disposizione rimarranno solo fino a fine ottobre, salvo proroga, presso i locali dell'anagrafe di Torvaianica. - Regione Lazio - Primo rapporto sulla criminalità nel Lazio - È stata presentata il 3 ottobre la mappa del rischio criminalità 2006-2010 a Roma e nel Lazio.

Il rapporto, messo a punto dall’Osservatorio regionale per la Legalità, è stato illustrato nel corso di una conferenza, presso la Sala Tevere della Giunta regionale, dalla presidente della Regione Lazio Renata Polverini, con gli interventi dell’assessore regionale ai Rapporti con gli Enti Locali e Politiche per la sicurezza Giuseppe Cangemi e del presidente dell’Osservatorio regionale per la Legalità Rosario Vitarelli. Si tratta di un'analisi comparata e approfondita dei reati relativi a cinque anni, dal 2006 al 2010. Il rapporto, un volume di 450 pagine, analizza il dato su base regionale e successivamente prende in considerazione le cinque province del territorio laziale riportando i dati su ciascuno dei 378 Comuni del Lazio.

  Il lavoro calcola l’‘indice di delittuosità’ o ‘tasso di criminalità’ delle singole realtà comunali dividendo il territorio in sei classi di rischio. Tale quoziente è il frutto del rapporto fra il numero dei delitti e l’ammontare della popolazione media degli abitanti e consente di rilevare il numero di reati commessi in un anno ogni 10mila abitanti. Roma, dove nel 2010 c’è stato un aumento di delitti rispetto all’anno precedente del 4,9 per cento anche se rispetto al 2006 il totale dei reati è comunque in calo del 19,3 per cento, è nella classe di rischio più alta, come anche molti centri del litorale fra i quali Ardea e Pomezia. Solo il territorio del Comune di Fiumicino registra un indice addirittura superiore a quello romano, a causa del ‘peso’ dell’aeroporto internazionale.

Per consultare il rapporto: www.regione.lazio.it/osservatoriosicurezza 

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ott042011


Di Gianni S. (del 04/10/2011 @ 00:00:10, in Diritto, letto 202 volte

Attenzione: da domani alcuni piccoli risparmiatori Italiani rischiano pesanti sanzioni sul proprio libretto al portatore.

Dal 1° Ottobre 2011, infatti, la soglia massima depositata sul libretto di risparmio al portatore, scenderà dagli attuali 5mila euro a 2.499 euro. Pertanto,  i vecchi libretti al portatore contenenti somme dai 2.500 euro in sù dovranno essere ridotti o chiusi entro oggi, 30 settembre. Se questa operazione non viene effettuata nei termini stabiliti, agli ignari risparmiatori verrà applicata una sanzione dal 20% al 40% dell’importo dello stesso.

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ott012011


Di Gianni S. (del 01/10/2011 @ 00:00:45, in pomezia, letto 153 volte

Un cittadino ci scrive... - Premesso che il sottoscritto parla a titolo personale e non per il Movimento 5 Stelle per cui è  stato candidato, mi accingo a segnalare alcune "piccole" contraddizioni interne al mondo dei nostri Consiglieri. La massima espressione della democrazia secondo me, trova i pilastri nel rispetto delle regole. Devo ahimè constatare, che i nostri Amministratori e Consiglieri comunali, delle regole spesso non ne tengono conto, o per scelta propria o perchè si è instaurato un "modus operandi" tramandato dalle generazioni di politici precedenti. Un esempio è stata l'elezione del Presidente della Commissione Trasparenza, eletto dai voti del Consiglio Comunale  e non dai voti dei componenti della stessa Commissione solo perchè...."...è stato fatto sempre così!!".

 

Le regole all'oggetto di questa mia denuncia, sono scritte nello Statuto della Città  di Pomezia e nel Regolamento del Consiglio Comunale.

 

Mi riferisco all'articolo  37 dello Statuto e all'art. 49 del Regolamento. Molti cittadini non sono sicuramente al corrente di questi due articoli e quindi li trascrivo integralmente:

 

Articolo 37

 

“1. Gli atti relativi alla situazione patrimoniale, ai redditi del Sindaco, dei candidati alla carica di sindaco e dei consiglieri comunali sono depositati presso l’ufficio di Segreteria Generale, e sono liberamente consultabili, su specifica richiesta, da chiunque. Nel rispetto della normativa vigente in tema di privacy, la Segreteria Generale deve comunicare all’interessato l’avvenuta richiesta di visione della propria situazione patrimoniale ed informato della data stabilita della visione.

 

2. Gli atti di cui al precedente comma devono essere depositati entro sessanta giorni dall’avvenuta elezione o subentro, rinnovati ogni anno contestualmente alla scadenza di presentazione di denuncia dei redditi.”

 

Articolo 49

 

“Entro il termine di novanta giorni dall'insediamento i Consiglieri Comunali sono tenuti a depositare presso la Segreteria del Comune:

 

a una dichiarazione concernente i diritti reali su beni immobili e su beni mobili iscritti in pubblici registri; le azioni di società; le quote di partecipazione a società; l'esercizio di amministratore o di Sindaco di società con l'apposizione della formula: “Sul mio onore affermo che la dichiarazione corrisponde al vero”.

 

Ad oggi 30/09/2011 solo un Consigliere, il più giovane, ha ottemperato a questa richiesta. Perchè?

 

Perchè il Consigliere Celori parla di attaccamento morboso a questo argomento?

 

Rendere pubblici gli interessi privati dei Consiglieri è una morbosità? Far conoscere a tutti che la propria attività lavorativa è rivolta alle Costruzioni edilizie credo il 70% dei Consiglieri!! piuttosto che al settore delle Cooperative è un' invasione nella Privacy?

 

Sono regole scritte, votate e democraticamente approvate!!!! Quindi vanno rispettate.

 

Rispettare le regole è anche di fondamentale esempio per la cittadinanza, soprattutto per i giovani che devono crescere nel loro rispetto. Ma se ad eludere le regole, e poi le leggi, sono i nostri governanti, come sperare in un futuro migliore??

 

La pubblicità  della situazione patrimoniale, e la pubblicazione degli atti dirigenziali sul Sito del Comune, sono sempre aspetti deterrenti della cattiva politica.

 

Detto ciò, chiedo a questa "nuova" dirigenza politica di invertire la tendenza del: "...hanno fatto sempre così!!!". Cominciate a dare l'Esempio, perchè se vi siete candidati ed i cittadini vi hanno eletto, è giusto che voi siate un esempio da seguire. Se vi hanno eletti, andateci in Consiglio quando convocato!!! Ad oggi qualche Consigliere, sempre secondo lo Statuto, è già virtualmente decaduto. Art. 36 comma 12: I consiglieri che non intervengono a tre sedute consecutive, senza giustificato motivo, sono dichiarati decaduti.

 

Renzo Mercanti....Un cittadino partecipe! 

 

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