Una massa di zombie di tutte le età si è riunita nel pomeriggio del 31 ottobre 2009 in Piazza Indipendenza a Pomezia, per sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità sull'utilizzo della bicicletta come mezzo di locomozione alternativo, economico, ecologico, silenzioso, salutista, e sulla costruzione e manutenzione delle piste ciclabili.
L'ironia delle maschere, i campanelli, i fischietti e le trombette assordanti hanno contribuito a divertire i numerosi spettatori per le strade della città in festa tra bancarelle del centro. Non sono mancati evidenti segni di approvazione da parte di numerosi automobilisti che al nostro passaggio suonavano il clackson divertiti così come i moltissimi passanti che ci rivolgevano simpaticamente un cenno di adesione.
Ormai i cittadini di Pomezia sono abituati alle nostre scorribande ciclistiche a cadenza mensile e non si ha più la sensazione d'incontrare automobilisti irascibili e insofferenti ai veicoli lenti come nelle nostre primissime uscite.
L'inizio lavori di una prima pista ciclo/pedonale nella zona 167 sono stati inaugurati dalle autorità locali il 27 ottobre 2009, noi ci auguriamo che questo sia solo un inizio di un lungo percorso a favore della mobilità alternativa ecologica, infine ringraziamo tutti i partecipanti, tutti coloro che sono venuti anche solo a curiosare, tutti coloro che hanno dimostrato simpatia nei nostri confronti, tutti coloro i quali si impegneranno anche nel futuro a sposare i nostri progetti quindi a guardare con nuovi occhi la propria città nell' intento di migliorarne la qualità della vita.
anche quest'anno è possibile esprimere delle preferenze per il bilancio del prossimo anno del Comune di Pomezia.
Lo scorso anno abbiamo partecipato numerosi, e ci siamo "guadagnati" una citazione (con tanto di complimenti) nel successivo documento di partecipazione.
Quest'anno vogliamo ripetere l'esperienza partecipando in maniera ancora più massiccia. Abbiamo i mezzi dalla nostra parte (le preferenze si possono esprimere direttamente dal web), per cui vi invito ad esprimere le vostre preferenze da questa pagina.
Forza gente, almeno quando ci viene data la possibilità di esprimerci, facciamolo!
Di Gianni S. (del 01/10/2009 @ 19:53:02, in pomezia, letto 153 volte)
SAbato 10 Ottobre 2009 ore 11,00
Si svolgerà sabato 10 ottobre, in P.zza Indipendenza a Pomezia, la terza edizione della manifestazione culturale “PUOI CONTARCI – esempi di forze associative del territorio”.
L’iniziativa, patrocinata dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Pomezia, si pone come obbiettivi: - promuovere al pubblico le varie associazioni che operano sul territorio - creare una rete di collaborazione efficace tra le associazioni stesse affermando il concetto di cooperazione non soltanto come valore civile ma anche come movimento socialmente produttivo.
La prima edizione di “PUOI CONTARCI” è stata presentata nel 2007 dall’Associazione Culturale “La Casa dell’Albero” proponendo una sorta di censimento delle forze creative del territorio; la seconda edizione dello scorso anno, organizzata dalla stessa insieme alle associazioni Per_Ananke, Fare Verde e Aperta!Mente, ha avuto un ottimo riscontro tra il pubblico ed e stata anche l’inizio di fruttuose collaborazioni tra le associazioni stesse.
Quest’anno i soggetti proponenti e attivi del progetto sono le associazioni “Aperta!Mente” - “Art’Incantiere” “A Tuttotondo” - “Fareverde-Pomezia” - “Gli Amici di Singen” - “Grilli Pometini” - “La Casa dell’Albero” - “Per_Ananke”
Programma "Puoi Contarci!" - 10 Ottobre 2009
Ore 11.00 Apertura degli stand: "Tempo libero" - Una Banca del Tempo a Pomezia (Ass.cult. La Casa dell' Albero) “In partenza”– Modellino di una stazione ferroviaria realizzato con materiali riciclati (Ass. Gli amici di Singen) "Riciclare ad arte" – Laboratorio della carta ed altro ancora (Ass. Fare verde) "Precisazioni di un breve percorso" - Presentazione libro (Ass.cult. Aperta Mente) “A ruota libera” - Metodi di mobilità alternativi all'automobile e video sulle piste ciclabili (Ass.Grilli Pometini) "I colori del mondo”– Esperienze interculturali (Ass.Art’Incantiere) "I Cortissimi" - Racconti in Tasca (Ass.cult. Per Ananke)
Ore 15.00 "Vivere a Pomezia" – Videobox (Ass.cult. Aperta!Mente) "Seconda mano" – Mercato del Baratto (Ass.cult. La Casa dell' Albero) "Cantiere d’Arte" - Laboratorio manipolativo, grafico, pittorico (Ass. Art’Incantiere) "Oh che bel castello" - Ludoteca all'aperto per i più piccoli (Ass.cult. La Casa dell' Albero)
Ore 15.30. " Mobilità ciclabile" - Presentazione progetto con dibattito (Ass. Grilli pometini)
Ore 16.00 (a seguire) "La decrescita felice e il problema dell’amianto" – Intrattenimento sugli argomenti (Ass. Fare verde)
Ore 16.30 "In ballo" - dimostrazione di break-dance (Ass. Art’Incantiere)
Ore 16.45 "Dama Birraia" – Gioco in piazza (Ass. Gli amici di Singen)
Ore 18.00 "Percussioni in cerchio" – Musica interattiva (Ass.cult. Per_Ananke)
Una passeggiata tranquilla su due ruote allo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica all'uso del mezzo della bicicletta ed alla costruzione delle piste ciclabili. E' questa l'iniziativa spontanea di un gruppo di cittadini di Pomezia stufi delle auto, insieme anche all'appoggio dei "Grilli Pometini", incontratosi in Piazza indipendenza sabato 19 settembre 2009 alle ore 16,30 grazie a sms, blog e siti internet.
L'iniziativa, mese dopo mese, vede riscuotere sempre più successo, confermando il gran numero di adesioni e come al solito molti erano i bambini presenti cui sentono in primis la necessità di spazi liberi riservati alle loro due ruote ecologiche, molti anche i pedoni e gli automobilisti che rivolgevano simpaticamente al nostro gruppo il saluto e sorrisi in segno di solidarietà con l'evento.
Trombette, campanelli, fischietti, cappellini, magliette e striscioni con messaggi inneggianti alle piste ciclabili e suggerimenti all’uso della bicicletta come mezzo di trasporto economico, ecologico, silenzioso e salutista alternativo alla macchina, questo era lo scenario di sabato tra le vie di Pomezia.
L'itinerario è stato un tour di collegamento (per il momento solo su strada...) tra le scuole di Pomezia nella speranza che un giorno sia un tour ciclabile "protetto ed effettivo" da far sfruttare ai nostri figli in tutta tranquillità. I
n tal modo si desidera inoltre dimostrare la bontà di un sistema di mobilità integrato che, in una città come Pomezia, riesce a coniugare risparmio economico, tutela della salute, semplicità e rapidità di movimento eliminando in gran parte traffico e smog come gia avviene in molte altre città italiane.
Due milioni e mezzo di euro circa sono stati deliberati in questi giorni dalla Regione Lazio al comune di Pomezia per la realizzazione di percorsi ciclopedonali tra i progetti finanziati, ci auguriamo se ne faccia un buon uso.
L'obiettivo è quindi del gruppo critical mass pometino quello di vivere nella società e per la società, un concetto vecchio ma attualissimo... soprattutto in una città come Pomezia a misura d'uomo ma devastata dall'inquinamento e dall'indifferenza per queste tematiche.
Grazie a tutti gli intervenuti e simpatizzanti, il prossimo appuntamento sarà nel pomeriggio scenografico di Halloween del 31 ottobre prossimo, preparate quindi maschere e costumi !!
Di Spadino (del 08/09/2009 @ 20:21:22, in Pomezia, letto 126 volte)
Questa mattina abbiamo presentato all'amministrazione le nostre proposte per la realizzazione di una mobilità ciclabile per il nostro territorio.
Il documento è maturato a seguito degli incontri con l'assessorato all'urbanistica avvenuti nella prima parte dell'estate in cui l'amministrazione ha chiesto a varie associazioni presenti sul territorio di collaborare e avanzare proposte sul tema dello sviluppo "ciclabile" della città.
Presidente della Commissione Urbanistica Antonio Flore
Oggetto: proposta per un piano di viabilità ciclabile
Premessa
La corretta organizzazione del traffico in ambito urbano richiede un'ampia e coordinata serie di interventi su tutto il territorio urbanizzato e su tutte le componenti della circolazione stradale.
Gli interventi in questione possono riassumersi nei seguenti tipi di strategie generali da adottare:
aumento sicurezza con particolare riferimento alle componenti deboli (pedoni e ciclisti);
riduzione inquinamento atmosferico ed acustico (interventi sui mezzi, sui tempi di attesa e sulla fluidificazione del traffico);
diminuzione dei tempi di percorrenza (risposta al bisogno di mobilità);
Come ribadiamo da tempo, un Piano della Viabilità Ciclabile è uno degli strumenti attraverso la cui realizzazione trovano attuazione le strategie sopra descritte.
La mobilità ciclabile
La mobilità ciclabile è un elemento della mobilità al pari degli altri, non un elemento ludico o per il tempo libero (o almeno non solo), ma rappresenta una valida alternativa per gli spostamenti casa-lavoro o casa-scuola e comunque per tutti gli spostamenti quotidiani effettuati con i mezzi privati (auto e moto).
La mobilità ciclabile è ostacolata sostanzialmente da elementi di rischio dovuti alla promiscuità fra veicoli a diverse velocità e prestazioni e dalla mancanza di strutture riservate alla circolazioni di biciclette.
Gli interventi urbanistici che chiediamo all'amministrazione dovranno essere finalizzati a:
creare le condizioni per un maggiore utilizzo dei mezzi non motorizzati
realizzare piste ciclabili in adiacenza alla viabilità principale
eliminare punti di discontinuità degli itinerari ciclabili esistenti
eliminare punti di pericolo (attraversamenti, accessi a nodi attrattivi)
L'impostazione che proponiamo per raggiungere livelli soddisfacenti di viabilità ciclabile è dettata dalle seguenti linee guida:
permettere un collegamento tra le zone residenziali ed i punti di attrazione (ad esempio Scuole, Circoli, Centri sportivi, Parchi, Uffici pubblici, Centro della città).
individuare alcune direttrici preferenziali (percorsi radiali da e per il centro della città e percorsi circolari ad anello intorno allo stesso) lungo le quali realizzare i collegamenti ciclabili al fine di consentire in sicurezza gli spostamenti ciclabili tra i vari quartieri e da e per il centro della città.
creare nuove piste ciclabili protette affiancate a strade di grande traffico (via del Mare, via dei Castelli Romani, via Laurentina) in modo da permettere l’utilizzo in sicurezza degli itinerari.
sviluppare l’attuale rete ciclabile tenendo conto dei punti attrattori di mobilità (stazioni ferroviarie, parcheggi pubblici, stazioni del trasporto pubblico) al fine di poter realizzare una intermodalità a favore dei mezzi alternativi all’automobile.
interventi a basso costo (percorsi ciclopedonali, utilizzo di marciapiedi esistenti, utilizzo di viabilità secondaria).
L'inserimento nel tessuto viario esistente di sedi ciclabili, possibilmente protette, al fine di una riorganizzazione della viabilità rispetto alle diverse categorie di utenze, con la separazione del traffico veicolare da quello ciclabile, offre indubbi vantaggi nell'ambito della sicurezza e dell'incolumità dei ciclisti e contribuisce contemporaneamente ad una maggiore fluidità del traffico motorizzato stesso.
La promozione dell'uso della bicicletta come alternativa ai veicoli a motore rappresenta uno dei più significativi impegni per uno sviluppo durevole e sostenibile, concorrendo alla riduzione di emissione di gas inquinanti nell'atmosfera e al decongestionamento del traffico urbano.
Per incoraggiare i cittadini di Pomezia a ridurre l’uso della propria auto è fondamentale creare una rete di collegamenti ciclabili continua, sicura e ben riconoscibile, nonché integrata con altre forme di mobilità.
Cosa proponiamo
Come richiesto da questa amministrazione negli incontri promossi dalla presidenza della Commissione Urbanistica e dall'assessorato all'urbanistica durante l'inizio dell'estate, formuliamo la nostra proposta.
Abbiamo esposto e ribadito più volte negli incontri che la costruzione di brevi tratti di pista ciclabile sparsi nella città senza collegamento tra loro è inutile perché non rende possibili spostamenti in sicurezza e non rende possibile la viabilità ciclabile sopra esposta.
Le proposte che seguono vanno considerate come “punto d'inizio” per la realizzazione di una rete ciclabile completa che risponda ai requisiti per la realizzazione di una mobilità ciclabile.
Proposta n. 1: le scuole ciclabili
La nostra prima proposta riguarda un percorso che colleghi le scuole di Pomezia. Questo darebbe la possibilità agli studenti di raggiungere le scuole in breve tempo e senza rischi e liberebbe i genitori dall'onere di doverli accompagnare.
Il percorso di massima che interessa la proposta è visibile sul servizio Google Maps, raggiungibile all'indirizzo
L'università di Pomezia, situata presso il Campus Selva dei Pini non è raggiungibile in sicurezza con una bicicletta (implicherebbe percorrere un tratto della via Pontina).
Pertanto proponiamo di realizzare un percorso ciclabile protetto che consenta di raggiungere l'università con le biciclette. Per le ragioni che abbiamo avuto modo di esprimere, il percorso dele essere collegato con il resto della rete ciclabile.
Proposta n. 3: al mare in bici
Proponiamo la realizzazione di un collegamento ciclabile tra Pomezia e Torvaianica che consenta di raggiungere il lungomare. Inoltre proponiamo di eliminare sul lungomare di Torvaianica i parcheggi su un lato della sede stradale per fare posto ad una corsia ciclabile che consenta di percorrere tutto il lungomare. Pensando ad un progetto più ambizioso si potrebbe pensare di coinvolgere i comuni di Ardea e Roma per realizzare collegamenti intercomunali con Tor S. Lorenzo e Ostia.
Proposta n. 4: rastrelliere per biciclette
Al fine di incentivare l'utilizzo di biciclette l'amministrazione dovrebbe posizionare rastrelliere per il deposito di biciclette in aree di interesse o strategiche per la viabilità (uffici pubblici, fermate dell'autobus, parchi, spiagge)
Al Sindaco del Comune di Pomezia, Al Presidente del Consiglio Comunale, Ai Consiglieri Comunali ,All'Assessore Lavori Pubblici e Viabilità - Ufficio Appalti e Gare, All'Assessore Urbanistica, All'Assessore Mobilià e Trasporti, All'Assessore Ambiente , Al Corpo di Polizia Municipale
oggetto: Mobilita' ciclabile
Le piste ciclabili sono indispensabili per:
- Mobilita' ecosostenibile
- Mobilita' anche per i non possessori di mezzi a motore
- Aggregazione dei cittadini
- Stimolare esercizio fisico senza raggiungere strutture sportive a pagamento
- Stimolare il senso di appartenenza al territorio creando itinerari alla scoperta dello stesso
I residenti del Comune di Pomezia chiedono all'amministrazione Comunale di realizzare percorsi ciclabili attraverso una vera e propria programmazione di mobilita' ciclabile , insieme al controllo e vigilanza sulle strade di nuova realizzazione.
Facciamo notare che:
1) Nonostante l'art.10 della legge 366/98 ( norme per il finanziamento della mobilita'ciclistica), poi ripreso nel D.M. 30.11.1999 n.557 (codice della strada) recante la definizione delle caratteristiche tecniche dell'opera , ha posto l'obbligo agli Enti proprietari delle strade di realizzare piste e percorsi ciclabili in adiacenza a strade di nuova realizzazione, non risulta che ad oggi sia stata realizzata nel nostro Comune neanche una opera relativa alla legge citata .
2) La Regione Lazio da 18 anni ( Legge regionale n. 13 del 1990) indica che i Comuni devono prevedere sedi ciclabili nella progettazione di nuove strade comunali.
3) Nonostante la carenza di fondi ,negli ultimi due anni la Regione stessa ha dimostrato di finanziare progetti comunali relativi esclusivamente alla mobilita'ciclabile.
4) La stessa Comunita'Europea , mediante una apposita Commissione, ha redatto sin dal 1999 un manuale denominato Citta' in bicicletta pedalando verso l'avvenire , spiegando con dettaglio motivazioni, esempi, indicazioni pratiche su come e perche'realizzare la mobilita'ciclabile pertanto viste le leggi nazionali citate e nello specifico gli intenti e gli impegni della Regione Lazio chiediamo - di inserire nei progetti di prossima realizzazione e nella stesura del prossimo Piano Urbano del Traffico (P.U.T.) la norma che indichi in fase progettuale e realizzativa piste ciclabili in adiacenza a strade di nuova realizzazione , sia per urbanizzazione primaria a carico comunale ovvero a societa'private qualora sia a loro demandata tale incombenza, in quanto progetti di opere pubbliche approvati in violazione alla legge 366/98 sono illegittimi e comunque non concorrono a diminuire i rischi di incidente tra la viabilita'veicolare e ciclabile - di prevedere percorsi ciclabili in adiacenza a strade esistenti - di prevedere percorsi ciclabili su percorsi indipendenti
TRISTE FUTURO PER I CANI RECLUSI AL CANILE “TRE QUERCE” DI POMEZIA
Appello denuncia dell’Associazione Volontari Cinofili “Marilù”
L’Associazione “Marilù” con questo appello intende rendere noto e mobilitare l’attenzione dell’opinione pubblica tutta e delle autorità competenti, affinché vengano intraprese le dovute iniziative a tutela degli animali custoditi presso il canile “Tre Querce” di Pomezia e venga risolta l’insostenibile situazione creatasi.
L’allarme è dovuto al fatto che si sono creati i presupposti per una chiusura totale della struttura privata.
Per maggior chiarezza è bene ricordare che alla fine dell’agosto 2008, a seguito di un’ispezione del NIRDA, Nucleo tutela animali del Corpo Forestale dello Stato, veniva disposto il sequestro del “Tre Querce” per gravi inadempienze strutturali. La tutela degli animali reclusi veniva affidata, dal Tribunale di Velletri, al Comune di Pomezia, alla ASL Veterinaria RM-H ed all’Associazione “Marilù”.
Nel frattempo il Comune di Pomezia, viste le gravi inadempienze contrattuali da parte del gestore del canile, congelava i pagamenti alla struttura convenzionata ed invitava gli altri Comuni a fare lo stesso.
L’iniziativa, che probabilmente aveva lo scopo di costringere la proprietà del “Tre Querce” a regolarizzare le inadempienze riscontrate dal NIRDA, otteneva invece l’effetto di un drastico peggioramento della qualità di vita degli animali che era già da tempo critica.
L’Associazione Marilù, per riuscire a colmare, almeno in parte, le difficoltà è stata costretta ed lo è ancora, a far curare i cani malati più gravi presso strutture private con gravi sacrifici economici di migliaia di euro per l’Associazione e per i volontari ad essa aderenti, cifre il cui rimborso è stato più volte promesso dagli Enti competenti, ma mai effettuato.
Di recente, a seguito di pressanti richieste, da parte della proprietà del canile “Tre Querce” e con il nostro interessamento, l’Amministrazione Pometina mostrava qualche apertura e disponeva il pagamento di parte del dovuto per le spese di mantenimento dei cani di sua responsabilità.
Tali pagamenti però venivano confiscati dall’Ufficio delle Entrate per imposte non pagate.
Risultato: casse vuote, personale dipendente della struttura con salario non pagato da mesi, impossibilità ad effettuare i lavori più urgenti di manutenzione, mangime in esaurimento e mancanza di assistenza medico veterinaria.
Il canile, in stato di collasso, sarà presto costretto a chiudere con la conseguente deportazione dei cani in qualche altra anonima struttura privata chissà dove, che percepirà soldi dei contribuenti pometini in modo incontrollabile e con il timore che possa incrementare quello sporco mercato di animali che fa tanto scandalo quando se ne parla sui media, ma che viene invece alimentato quotidianamente dalla colpevole indifferenza degli Enti preposti.
L’Associazione Marilù, denunciando questi fatti, chiede a tutti coloro che hanno a cuore il benessere dei poveri animali reclusi, di mobilitarsi affinché l’Amministrazione Pometina, gli Enti preposti e l’opinione pubblica prendano coscienza di questa drammatica situazione ed intervengano per salvare il già triste futuro di questi cani.
Il livello di civiltà di un popolo si misura anche con le azioni che si compiono a difesa dei più deboli.
Associazione Volontari Cinofili
Maria Grazia Marzi
www.cinofilimarilu.it
Alla Regione Lazio:
-Presidente
-Assessore Mobilità e Trasporti
-Assessore Al Bilancio e Programmazione Economica
Al Comune di Pomezia:
-Sindaco
-Presidente del Consiglio Comunale
-Consiglieri Comunali
-Assessori
Al Comune di Ardea:
-Sindaco
-Presidente del consiglio Comunale
-Consiglieri Comunali
-Assessori
Ai Comitati di Quartiere territoriali
Alle Associazioni interessate
Agli Organi di Stampa e Tv
Proposta prolungamento metrò B, corridoio N.8 : Fra Roma e Pomezia, in ciascuno dei due sensi di marcia, transitano ogni ora 4.000 auto.
La media degli incidenti che si registrano su questa arteria è di 800 volte più alta della media nazionale, gli ingorghi dovuti a varie cause ogni giorno inducono migliaia di pendolari a gettare la spugna ormai stressati dal traffico, bisogna quindi intervenire rapidamente. Gran parte del traffico della SR Pontina e della SP Laurentina è formato da pendolari nei due sensi di marcia da e verso Roma (solo verso Pomezia circa 2500 spost/giorno), che sarebbe meglio affidare a convogli leggeri simili a quelli che consentono a milioni di persone di entrare e uscire da altre capitali del mondo. I lavoratori e gli studenti perché devono andare in auto?
Se usassero il treno si risparmierebbe benzina, smog e vite umane. La stazione di Pomezia–Santa Palomba, è poco utilizzata in quanto è distante ed orograficamente svantaggiosa da raggiungere per i pendolari dei comuni di Pomezia ed Ardea ed inoltre ha un tempo di attesa medio per l’utenza elevato(comunque si rimane in attesa anche del progetto metrò di superficie di congiunzione S.Palomba-Pomezia).
Abbiamo linee ferroviarie dedicate ai pendolari (la Roma-Pantano, la Roma-Viterbo) che vengono attualmente finanziate e potenziate, va benissimo ma ricordiamoci che ci sono ancora molti progetti ancora da realizzare e che andrebbero realizzati al più presto come il prolungamento del metrò linea B verso i comuni di Pomezia ed Ardea (polo industriale del versante sud ovest della capitale) promosso dal PTPG della Provincia di Roma.
Negli anni Cinquanta Giuseppe Campos Venuti disegnò un progetto metropolitano che comprendeva i collegamenti con Civitavecchia e con Pomezia, ebbene!! non si è mai realizzato. E dire che 10 anni fa il programma integrato per la mobilità realizzato dai tecnici della giunta Rutelli-Tocci spiegò con chiarezza che verso la città si doveva andare in treno, mentre le strade e le auto potevano essere utilizzate solo per gli spostamenti laterali.
La vera cura del ferro, parola d'ordine degli ultimi anni, non si è ancora realizzata, anche perché ad essa non è stata data una dimensione regionale. Con l'occasione propongo il prolungamento del metrò linea B Laurentina-Tor Pagnotta-Pomezia-Ardea con la speranza che questa mia richiesta venga accolta al più presto per il bene dell'ambiente e della popolazione. Allego i link di riferimento ed uno stralcio del PTPG della provincia di Roma.
Vi ringrazio per l'attenzione.
Corridoio n. 8: Prolungamento Laurentina – Tor Pagnotta fino a Pomezia – Ardea (via Laurentina) con diramazione verso Trigoria (Campus Biomedico). La tratta Laurentina – Tor Pagnotta prevista dal NPRG di Roma è finanziata ed è in progettazione. Il corridoio interessa la direttrice molto congestionata di via Pontina – via Laurentina. Nella fase a breve termine, in attesa che venga realizzata la cintura ferroviaria sud fra Santa Palomba – Pomezia - Vitinia – Ponte Galeria (orizzonte temporale 2012–2015): questo corridoio sarebbe di supporto al potenziamento di linee bus di adduzione al nodo di scambio Laurentina (metro linea B) e per gli spostamenti pendolari fra il litorale sud e Roma sud (Eur Magliana). La lunghezza totale del corridoio è di circa 22 km. http://www.romametropolitane.it http://ptpg.provincia.roma.it:8080/UploadDocs/rapporto_territorio/13_sistema_mobilita.pdf Firma la petizione
Per tutti coloro che non sopportano più lo stress della sr pontina per i continui ingorghi e vogliono una risposta alle gravi carenze del trasporto pubblico di collegamento tra la capitale ed il versante a sud ovest vi consigliamo di partecipare attivamente e di aderire alla proposta del prolungamento metrò b laurentina-tor pagnotta- pomezia-ardea presentata da stefano di nino sul sito della regione lazio "economia partecipata" a questo link: http://www.economiapartecipata.it/edemproposte/show/id/95 oppure entrare nel sito principale > proposte > roma > trasporti vi attendiamo numerosi...
vi allego la proposta:
Prolungamento metrò B laurentina-tor pagnotta- pomezia-ardea fra roma e pomezia, in ciascuno dei due sensi di marcia, transitano ogni ora 4.000 auto.
La media degli incidenti che si registrano su questa arteria è di 800 volte più alta della media nazionale, gli ingorghi dovuti a varie cause ogni giorno inducono migliaia di pendolari a gettare la spugna ormai stressati dal traffico, bisogna quindi intervenire rapidamente.
Gran parte del traffico della sr pontina e della sp laurentina è formato da pendolari nei due sensi di marcia da e verso roma (solo verso pomezia circa 2500 spost/giorno), che sarebbe meglio affidare a convogli leggeri simili a quelli che consentono a milioni di persone di entrare e uscire da altre capitali del mondo.
I lavoratori e gli studenti perché devono andare in auto? se usassero il treno si risparmierebbe benzina, smog e vite umane. La stazione di pomezia–santa palomba, è poco utilizzata in quanto è distante ed orograficamente svantaggiosa da raggiungere per i pendolari dei comuni di pomezia ed ardea ed inoltre ha un tempo di attesa medio per l’utenza elevato.
Abbiamo linee ferroviarie dedicate ai pendolari (la roma-pantano, la roma-viterbo) che vengono attualmente finanziate e potenziate, va benissimo ma ricordiamoci che ci sono ancora molti progetti ancora da realizzare e che andrebbero realizzati al più presto come il prolungamento della linea b verso i comuni di pomezia ed ardea (polo industriale del versante sud ovest della capitale) promosso dal ptpg della provincia di roma. negli anni cinquanta giuseppe campos venuti disegnò un progetto metropolitano che comprendeva i collegamenti con civitavecchia e con pomezia, ebbene!! non si è mai realizzato. e dire che 10 anni fa il programma integrato per la mobilità realizzato dai tecnici della giunta rutelli-tocci spiegò con chiarezza che verso la città si doveva andare in treno, mentre le strade e le auto potevano essere utilizzate solo per gli spostamenti laterali.
La vera cura del ferro, parola d' ordine degli ultimi anni, non si è ancora realizzata, anche perché ad essa non è stata data una dimensione regionale. con l'occasione propongo il prolungamento del metrò linea b laurentina-tor pagnotta-pomezia-ardea con la speranza che venga accolta al più presto per il bene dell'ambiente e della popolazione. Allego i link di riferimento ed uno stralcio del ptpg della provincia di roma. vi ringrazio per l'attenzione.
corridoio n. 8: prolungamento laurentina – tor pagnotta fino a pomezia – ardea (via laurentina) con diramazione verso trigoria (campus biomedico). la tratta laurentina – tor pagnotta prevista dal nprg di roma è finanziata ed è in progettazione. il corridoio interessa la direttrice molto congestionata di via pontina – via laurentina. nella fase a breve termine, in attesa che venga realizzata la cintura ferroviaria sud fra santa palomba – vitinia – ponte galeria (orizzonte temporale 2012–2015): questo corridoio sarebbe di supporto al potenziamento di linee bus di adduzione al nodo di scambio laurentina (metro linea b) e per gli spostamenti pendolari fra il litorale sud e roma sud (eur magliana). la lunghezza totale del corridoio è di circa 22 km.