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ek098
Junior Member

374 Posts

Inviato il - 01/01/2010 alle ore 22:10:47
Io do un bel 5.

Ha fatto qualcosa all'inizio, ma poi sono tutti spariti!
Ci hanno riprovato a promettere qualcosa, sotto elezioni (del 2008), ma ovviamente non hanno fatto nulla di ciò che hanno promesso.

Le lacune più grandi:

Pulizia della città: è una latrina.
Lotta alla prostituzione: nulla è cambiato, anzi è peggiorato.
Senso di sicurezza: zero.

Insufficienza


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marioD
Junior Member

Pomezia
230 Posts

Inviato il  02/01/2010 alle ore 18:23:11
considerazioni:
rifiuti: raccolta differenziata scarsa e Porta a porta solo in pochi quartieri;
energie rinnovabili: qualcuno a visto qualche impianto fotovoltaico finanziato dal comune? io no.
acqua: ci sono quartieri (tipo castagnetta) sprovvisti del servizio idrico comunale.
fogne: ci sono quartieri (tipo castagnetta) sprovvisti del servizio fognario comunale.
mobilità sostenibile: tranne qualche decina di metri in piste ciclabili, un vero progetto di mobilità alternativa è un sogno!
trasparenza: molto poca, sul sito del comune ancora non vengono pubblicati i verbali di giunta e consiglio comunali;
aser: nonostante la decisione (dovuta per la crisi di bilancio e non scelta per un risparmio pubblico anche perchè è stata presa dopo 3 anni e mezzo di governo!) sacrosanta di rescindere con l'aser la TARSU è aumentata del 17%!!
scuole materne: ci sono molti bambini in lista d'attesa...
asili nido: c'e né uno in una città di quasi 60 mila abitanti!
trasporto pubblico locale: ci sono quartieri dove l'autobus passa ogni 3-4 ore!
aree verdi e parchi: abbandonate a se stesse con giochi per bimbi non manutenzionati e/o completamente rotti, parchi? esistono? c'era una volta il sughereto...ora c'è il parco della minerva!
però di una cosa abbondiamo a pomezia! palazzi, palazzine, grattacieli capannoni centric comerciali, insomme cemento cemento cemento!

voto: nessuno, scenderei sotto lo zero.

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ek098
Junior Member

374 Posts

Inviato il  03/01/2010 alle ore 21:40:21
Concordo con te, tranne la polemica della cementificazione.

Io non considero un male la costruzione di nuvi palazzi.
Lo considero un male quando questi non vengono sostenuti da infrastrutture (strade mezzi pubblici, servizi in generale).
Lo considero in male, quando vengono fatti al risparmio, che al primo terremoto vengono giù.

A me piacerebbe vedere a Pomezia un nuovo quartiere "popolare", ovvero di case popolari, date a chi ne ha bisogno (sempre di più).

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marioD
Junior Member

Pomezia
230 Posts

Inviato il  04/01/2010 alle ore 20:52:03
quote:
Citazione messaggio di ek098

Concordo con te, tranne la polemica della cementificazione.


non è una polemica ma una reale constatazione dei fatti, visibile da tutti.
quote:
Citazione messaggio di ek098Io non considero un male la costruzione di nuvi palazzi.Lo considero un male quando questi non vengono sostenuti da infrastrutture (strade mezzi pubblici, servizi in generale).

infatti! a pomezia (e non puoi smentirmi) strade e servizi in generale non sono assolutamente rapportati colnumero di abitazioni!

quote:
Citazione messaggio di ek098 Lo considero in male, quando vengono fatti al risparmio, che al primo terremoto vengono giù.


oltre al rischio dei terremoti c'è da considerare anche il rischio idrogeologico, per il quale consiglio di visitare questi link http://www.iat.unina.it/pdf/Rischio_idrogeol.pdf
e http://www.iat.unina.it/acque.htm.

quote:
Citazione messaggio di ek098 A me piacerebbe vedere a Pomezia un nuovo quartiere "popolare", ovvero di case popolari, date a chi ne ha bisogno (sempre di più).


sono daccordo, ma io personalmente adotterei dei criteri molto rigidi, che consentano di assegnare le case popolari a chi ne ha effettivamente bisogno, mentre nella fase succesiva, farei applicare dei controlli a tappeto per sanzionare duramente chi ne usufruito senza diritto o chi a fatto "carte false" per usufruirne.
a pomezia non vedrai mai una politica volta al benessere di tutti i cittadini che parte dalla casa e dal lavoro e la dimostrazione sta nell'attuale giunta che da permessi a costruire per edilizia residenziale in grande abbondanza, mentre l'edilizia popolare (che tra l'altro consentirebbe anche un calo dei prezzi delle case...) rappresenta una piccolissima parte!

ah! dimenticavo, qualcuno sa se esiste qualche punto raggiungibile dal wifi, installato dal comune (non quello della provincia)?


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ek098
Junior Member

374 Posts

Inviato il  05/01/2010 alle ore 16:28:47
Sono d'accordo con te.
Pensa che a S.Palomba, sono anni che è stata deliberata la costruzione di nuovi edifici in convenzione con la Legge 167, ma ancora non si vede nulla. Evidentemente non ci sono interessi a farla.

http://digilander.libero.it/comitatoroma2/_private/167.PDF.
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AttacPomezia
New Member

79 Posts

Inviato il  07/01/2010 alle ore 12:21:02
Non vogliamo difendere assolutamente nessuno. Però è anche giusto dire che in molti casi la colpa non è solo dell'ente locale. Anzi. Ci sono state leggi negli ultimi anni sia a livello nazionale che europeo che non hanno fatto che peggiorare e rendere più difficili i compiti dei comuni.
Senza dilungarci qui vi invitiamo a leggere l'ultimo articolo pubblicato sul nostro sito: htp://attacpomezia.wordpress.com

Per quanto riguarda la 167 a Santa Palomba non credo che sia passato, o comunque l'iter non dovrebbe essere completo, anche perché più di qualche volta si è parlato di dare il via libera al comparto I che è proprio quello in oggetto. Anche qui però c'è da dire che ci sono delle resistenze - in parte giustificate - visto che il tutto dovrebbe sorgere molto vicino alle cisterne dell'agip in una zona che comunque è a forte densità industriale.

Ancora, per quanto riguarda la prostituzione non è che si possa fare più di tanto. Forse dovremmo ricominciare a discutere dai problemi proprio dalla loro radice.
La prostituzione è legata comunque ad organizzazioni criminali che sfruttano delle donne di loro "proprietà". Puoi fare leggi che le colpiscono da un punto di vista pecuniario che tanto non cambierà nulla. Anche perché come si suol dire morto un papa se ne fa un altro. Quindi anche nel caso si dovessero rimpatriare le extracomunitarie, ne hanno a vagonate.
Allora forse bisognerebbe pensare a come eliminare questo problema alla radice di cui la cosa che, almeno a noi sta più a cuore, è lo sfruttamento delle donne costrette sulla strada.
Tempo fa parlavano di case chiuse. Idea sbagliata perché c'è comunque un rapporto di dipendenza. Ma allora, perché non parlare di libere professioniste come già avviene in altri paesi europei? Questa cosa garantirebbe di limitare al minimo lo sfruttamento, di togliere dalla strada queste ragazze e infligerebbe un colpo alle varie organizzazioni criminali a cui tratta degli esseri umani e prostituzione fruttano bei soldini. Tra le altre cose ci sarebbe anche un controllo sanitario più adeguato e quindi si eviterebbe anche la diffusione di malattie sessualmente trasmissibili.
Ovviamente non è un discorso che si può fare in due minuti e su cui si dovrebbe ragionare a lungo. Ma pensare che si possa risolvere solo con qualche multa o ordinanza è una vera e propria follia. Come una follia è sempre stato pensare di poter risolvere il problema della droga con la proibizione. Di fatto e nonostante le leggi più severe, l'Italia ha recentemente superato l'Olanda come consumo di stupefacenti.
L'ideale sarebbe di sicuro cambiare il retroterra culturale in modo tale che nessuno debba più essere costretto a vendersi per vivere, ma questo è già più difficile.


Contro la crisi, riprendiamoci ciò che è nostro.
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ek098
Junior Member

374 Posts

Inviato il  07/01/2010 alle ore 19:28:26
Hai scritto:
visto che il tutto dovrebbe sorgere molto vicino alle cisterne dell'agip in una zona che comunque è a forte densità industriale.

Ti rispondo: Se fai il tratto di GRA, all'altezza dell'Aurelia, ti accorgerai che hanno cotruito delle ville sopra, ripeto sopra, a delle cisterne di GPL. Cistefne dal diametro di 15 metri.

Pertanto non è questo il problema. Mi dirai che i terreni sono del Vaticano, casomai....


Per quanto riguarda le prostitute, le soluzioni ci sarebbe, basterebbe attuarle: telecamere, auto civetta che multano i clienti, etc....
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cricket
Junior Member

179 Posts

Inviato il  07/01/2010 alle ore 23:57:59
Io le prostitute le manderei a casa dei politici......
....farebbero più sesso e avrebbero il cervello meno ingrippato e "amorevolmente" rivolto al bene dei cittadini che li hanno eletti!!!!!

Prostitute a casa dei politici......TROMBATE invece di TROMBARCI !!!!

cricket.
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giu65
New Member

Torvaianica Alta
81 Posts

Inviato il  11/01/2010 alle ore 15:18:03
quote:
Per quanto riguarda le prostitute, le soluzioni ci sarebbe, basterebbe attuarle: telecamere, auto civetta che multano i clienti, etc....

Credo che la malavita che uccide le prostitute non si fermi nel danneggiare qualche telecamera. Per le multe con auto civetta , già è stato chiarito ch non puoi multare qualcuno che chiede informazioni.... a meno che il pazzo di turno non si denunci da solo dichiarendo apertamente che voleva andare a prostitute anzichè dichiarare che voleva una informazione!

Sono d'accordo con attac, il problema è culturale e comunque la repressione , ormai sono anni, non serve proprio a un bel nulla...
.
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giu65
New Member

Torvaianica Alta
81 Posts

Inviato il  11/01/2010 alle ore 15:39:49
quote:
Ma allora, perché non parlare di libere professioniste come già avviene in altri paesi europei?


Ci sono già. Le chiamiamo escort perchè così è più bello per chi ci va ( anzi te ne puoi anche vantare). Putroppo possono accedere solo i ricchi. I poveri devono andare con quelle di strada.... Ripeto, il problema è culturale......
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AttacPomezia
New Member

79 Posts

Inviato il  12/01/2010 alle ore 09:53:13
Vero che ci sono le escort e che costano. Però è anche vero che neanche loro sono in regola con i versamenti. Dovrebbero fatturare, pagare le tasse, avere una partita iva.
Fermo restando che siamo d'accordo al 1000 per 1000 che è tutta questione di cultura.

Il problema delle telecamere poi è che non ci puoi riempire la città. Ora visto che parliamo di santa palomba. Stanno sulle due vie di accesso alla stazione, su via fiorucci, su tutta l'ardeatina. Quante telecamere servirebbero? E quante persone per guardarle?
E soprattutto, mettiamo che lì si mettono. Semplicemente si sposta il problema da un'altra parte, dove non ci sono le telecamere. Poi si metteranno anche lì. E ancora si sposta il fenomeno. Insomma, un cane che si morde la coda.
Gli interventi devono essere più profondi e soprattutto legislativi. E non nel senso della repressione che come evidenziava bene "giu65" sono sempre miseramente falliti. In tutti i settori dove sono stati applicati, per altro.

Contro la crisi, riprendiamoci ciò che è nostro.
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lucy
Junior Member

374 Posts

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Inviato il  12/01/2010 alle ore 14:14:38
Straquoto la risposta al post di Mariod.

Per le prostitute si sono affrontati diversi post e devo dire che i commenti erano a dir poco furenti perchè riguardavano più che altro la zona di S. Palomba e loro si che si sono rotti le balle di vederle lavorare a tutte le ore.
INFATTI E' PURO DEGRADO. Ma chi vorrebbe le prostitute esercitare sotto la propria abitazione? Nè l'ignorante nè tantomeno l'acculturato.


Si prostituiscono in Italia dalle 50mila alle 70mila persone, quasi tutte donne (94 per cento). Le prostitute straniere sono 25mila, per lo più nigeriane, albanesi, polacche e bielorusse. Il 20 per cento ha meno di 18 anni. Il 10 per cento è costretta dietro minaccia a svolgere questo mestiere. Il 65 per cento di chi vende il proprio corpo lavora sulla strada, il 35 per cento in un albergo o in un appartamento. Ogni mese una prostituta fa guadagnare al suo sfruttatore dai 5mila ai 7mila euro tanto che l’ammontare del business mensile della prostituzione in Italia si aggira intorno ai 90 milioni di euro. Lazio, Lombardia, Campania, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Abruzzo sono le regioni più interessate da questo fenomeno. 9 milioni sono i loro clienti e l'80 per cento chiede rapporti non protetti (quasi il 45 per cento viene soddisfatto dalla richiesta).

Il mestiere più antico del mondo
La parola “prostituzione” deriva dal latino pro statuere che significa mettere in mostra, esporre; nell'uso comune ha preso il significato di prestazione sessuale a scopo di lucro. È senza dubbio un mestiere praticato da migliaia di anni: è menzionato già nel codice babilonese e ci sono prove certe della sua diffusione in quasi tutte le civiltà antiche.

Il mercato del sesso in Italia
Il controllo della prostituzione rappresenta oggi una delle maggiori fonti di guadagno illecito del lnostro Paese. Secondo una recente indagine di un gruppo torinese, i clienti delle prostitute hanno dai 16 agli 80 anni. Il 70 per cento di loro è coniugato. Chi va con una prostituta, afferma di farlo per solitudine o per difficoltà a instaurare rapporti con l’altro sesso. Il rischio di contrarre malattie è molto elevato: il 12 per cento delle prostitute è sieropositivo.

Legge italiana
Dal 1860 al 1958 le case di tolleranza erano legali. Con la legge Merlin (che prende il nome dalla senatrice che la propose) approvata dal Parlamento il 20 febbraio 1958 sono state definitivamente chiuse. Vietato lo sfruttamento e il favoreggiamento, ma non la prostituzione in quanto fatto privato. Il 20 settembre 1958 sono state chiuse 560 case d’appuntamenti (il fatturato si aggirava intorno ai 14 miliardi delle vecchie lire). Nel 2002 il governo di centro-destra con un disegno di legge ha proposto di cambiare la legge Merlin a causa dell’aumento delle prostitute nelle strade. Alla fine del 2002 è stato approvata dal Consiglio dei Ministri un disegno di legge - non ancora passato in Parlamento – che prevede sanzioni fino a 4mila euro per il cliente e fino a 1.000 euro più l'arresto da 5 a 15 giorni per le prostitute. Si discute, inoltre, della creazione di zone “a luci rosse” riservate all’esercizio della prostituzione.


NEL MONDO

FRANCIA. Il 13 aprile 1946 è stata approvata la proposta di legge per chiudere le case di tolleranza. E’ chiamata legge Marthe Richard, dal nome di una prostituta francese che lottò per ottenere questo risultato. Questa legge non ha proibito però la prostituzione che non è considerata un reato, ma ha reso punibile l’istigazione e lo sfruttamento. La prostituzione è attualmente definita attività che viola la tranquillità e l'ordine pubblico”. Nel 2003 l’allora ministro dell’interno e attuale presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy ha emanato una legge che limita la prostituzione sulle strade. Il 18 marzo dello stesso anno viene punito con il nuovo regolamento l'adescamento e i clienti con due mesi di prigione e 3.750 euro di multa. Nel frattempo, alcuni deputati dell'attuale maggioranza hanno chiesto che venissero riaperte le case chiuse.

GERMANIA. Nel 2002 la prostituzione è stata riconosciuta come un vero e proprio lavoro e legalizzata, come in Olanda, con un normale contratto con tanto di diritti e doveri. Con la nuova legge voluta in particolare dai Verdi del cancelliere Schroeder, 400mila prostitute ufficialmente registrate nelle case chiuse potranno godere di tutte le garanzie assicurative in materia di malattia, disoccupazione e pensione (quasi la metà vuole essere regolarizzata). Avranno 5 giorni di lavoro a settimana, un mese di ferie all'anno e nessun obbligo di prestazioni sessuali non volute. In questo modo, la prostituzione non sarà più considerata “immorale”. E' esercitata in genere soltanto in determinati quartieri delle città tedesche. Secondo l'articolo 180 del codice penale, il favoreggiamento alla prostituzione, prima punibile fino a 3 anni di carcere, è stato annullato per punire soltanto in caso di sfruttamento.

GRAN BRETAGNA. La prostituzione in questo Paese non è illegale tranne alcune attività ad essa connesse, come l'adescamento e lo sfruttamento. Si calcola che almeno 80mila prostitute esercitino questa attività e il 95 per cento di quelle che lavorano in strada siano tossicodipendenti. Si sta varando una proposta per legalizzare l’industria del sesso in case chiuse, seguendo l’esempio olandese, con regolare licenza e apposito registro, il che permetterebbe regolari controlli sanitari; l’attuale governo sta considerando anche l’ipotesi di creare nelle città quartieri a luci rosse. La politica contro la prostituzione è comunque definita a livello locale. Le case di appuntamento sono per ora illegali.

IRLANDA. La prostituzione è considerata un reato, non esistono case chiuse e la legge prevede multe o arresto sia per le prostitute che per i clienti.

SPAGNA. La prostituzione è tollerata dal 1975, l’anno della fine della dittatura franchista. L’attuale codice penale punisce solo l’adescamento, ovvero chi persuade qualcuno a prostituirsi, e gli sfruttatori di minorenni. E’ permesso operare in casini o Eros Center, chiamate “casas de alterne”. Nel 1956 le case chiuse erano state dichiarate illegali, per questo i vecchi bordelli hanno “ingannato” la legge passando sotto il nome di Club. Il governo della Catalogna è stato il primo ad approvare un decreto che stabilisce regole sanitarie con controlli frequenti, d'orario e di ubicazione dei locali in cui esercitare la professione. Questa regolamentazione ha ridotto al minimo la prostituzione in strada. Si stima che nel Paese le prostitute si aggirino intorno alle 300mila, ma c’è chi parla anche di 500mila. Il 70 per cento proviene dal Sud America, il 17 per cento dall’Est europeo.

OLANDA. La prostituzione è legale fin dal 1815. Dall'ottobre 2000 anche le case d’appuntamenti sono state legalizzate. Nel Paese è considerata una normale professione: basta essere maggiorenni e avere l'autorizzazione a risiedere nel Paese. Solo in 11 zone 'speciali' le prostitute possono lavorare all'aperto. Se operano al di fuori di queste zone, rischiano invece l’arresto. Le prostitute in regola pagano le tasse sulle loro entrate, hanno periodici controlli medici, di ordine pubblico e fiscali. Si prostituiscono in appartamenti ed esistono interi quartieri a luci rosse. Ad Amsterdam è celebre il quartiere con le donne in vetrina. Ma qualcosa sta cambiando: il Comune ha stanziato 25 milioni di euro per comprare una parte del red light district e trasformala in negozi.
BELGIO. Dal 1948 la prostituzione è legale ma viene perseguita qualora turbi l’ordine pubblico. Le case chiuse sono vietate come anche lo sfruttamento e il favoreggiamento. Le prostitute e i clienti non sono perseguibili per legge. Nella maggior parte dei casi, la prostituzione viene esercitata in club, bar a luci rosse, case private e vetrine sulla strada. Qui le prostitute vengono registrate dagli uffici del fisco in qualità di lavoratrici autonome, possono godere di assistenza sociale e pagano le tasse.

DANIMARCA. La prostituzione è legale ma non è regolata come in Olanda. Il governo, attraverso degli interventi sociali, cerca di persuadere le ragazze indirizzandole verso altri mestieri. Anche qui l’attività si svolge nei cosiddetti “saloni per massaggi”, nei quali le prostitute devono avere almeno 18 anni.

SVEZIA. Da gennaio 1999 è entrata in vigore una legge volta a proteggere la donna. Sono previste pene severe per lo sfruttamento della prostituzione e per chi affitta camere e locali usati per la prostituzione.

GRECIA. Per svolgere l’attività, occorre per forza iscriversi negli appositi registri statali e la prostituta deve essere sottoposta a regolari controlli medici che ne autorizzano l’esercizio della prostituzione, consentita nelle strade e in alcune aree cittadine.

SVIZZERA. La prostituzione è legale dal 1942. Le condizioni che disciplinano la legge cambiano da cantone a cantone. Nel Paese può esercitare la professione chi ha raggiunto la maggiore età (16 anni) e chi possiede un regolare permesso di soggiorno. Viene punito invece chi promuove la prostituzione e lo sfruttamento di atti sessuali.

USA. Il sesso a pagamento è illegale. Nevada e Rhode Island sono gli unici due stati che la permettono. Nel Nevada (lo stato della popolosa Las Vegas), la professione viene esercitata soltanto in alcune contee ed unicamente in determinate strutture in cui vengono seguiti gli opportuni criteri igienici e dotate di sistemi di sicurezza. Nel 1972 la prostituzione in Nevada è stata dichiarata legale e quindi non punibile ai termini di legge. Sono presenti 33 case chiuse provviste di licenza statale, alcune delle quali in attività da quasi 160 anni. Nei due Stati è considerato reato la prostituzione per le strade. Alcune pene a cui si può incorrere: sospensione della patente di guida, fotografie sulle tv locali e sequestro dell’auto. Lo scopo è di limitare la domanda di sesso a pagamento per dissuadere i potenziali clienti. C’è da considerare anche il fenomeno della prostituzione on line aumentato vertiginosamente e, come in molti altri casi, si nasconde dietro annunci pubblicati che all’apparenza non hanno niente a che vedere con il sesso. Ne è un esempio Craiglist.com, tra i siti più famosi al mondo per quanto riguarda le offerte e le domande di lavoro. Tra le 191 categorie presenti, è inclusa anche la voce Erotic Services.

GIAPPONE. Non è illegale ma ci sono dei limiti: la prostituzione vaginale, ad esempio, è vietata dalla legge, mentre il sesso orale a pagamento è permesso. Nel Paese sono diffusi saloni del sesso, “love hotel”, karaoke erotici, il tutto effettuato dietro un’organizzazione a dir poco sconvolgente. Nel Paese sono presenti quasi 150mila club con oltre un milione di ragazze disponibili a tempo pieno. I giapponesi considerano il sesso a pagamento un’esperienza collettiva da vivere in particolar modo con i colleghi di lavoro. La percentuale di giovani che si prostituisce è altissima, soprattutto tra le studentesse. In giro per il Paese si trovano molti locali “solo per giapponesi”: si stima che ogni sera i clienti siano oltre 400mila.

Prostituzione minorile nel mondo
L’Asia si trova al primo posto per quanto riguarda lo sfruttamento minorile della prostituzione. Bangladesh, Cambogia, India, Indonesia, Nepal e Pakistan sono i Paesi dove la prostituzione minorile è molto alta. In Thailandia i minori sfruttati sono tra i 200mila e gli 800mila. Anche in Sudamerica si raggiungono livello spaventosi. Se ne stimano 500mila in Brasile, 500mila in Perù, 35mila nella Repubblica Dominicana e 40mila in Venezuela. Il business sfiora i 5 miliardi di dollari l'anno. Spostandoci in Africa, solo in Kenya sono 15mila i bambini costretti a prostituirsi. Negli Stati Uniti, 300mila. In Italia circa 2.000 bambine sono coinvolte nel mercato del sesso e già dall’età di 7 anni vengono avviate alla prostituzione. La legge italiana punisce gli abusi sui bambini anche se commessi all'estero. Nel 2003 le Nazioni Unite hanno calcolato che 1,2 milioni di minorenni nel mondo erano vittime della tratta con una concentrazione notevole in Europa dove il fenomeno sembrerebbe raddoppiato negli ultimi anni. Secondo dati elaborati dall'UNICEF, ogni anno nel mondo 1 milione di donne è oggetto di sfruttamento sessuale e il 35 per cento di loro sono minorenni.



Beh secondo me siamo tra gli ultimi nel mondo a fare qualcosa... speriamo che la legge prima o poi venga fuori dai cassetti del parlamento.
.

Edited by - lucy on 12/01/2010 14:33:44
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Gianluca RP
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Inviato il  24/01/2010 alle ore 20:42:55
Bene per quanto riguarda la faccenda Aser,sono sempre stato contrario a società miste tra pubblico e privato.Male per quanto riguarda il decoro urbano,difesa dell'ambiente,servizi efficienti ai cittadini. Diciamo che do un bel 5 tendente al ribasso..
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AttacPomezia
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79 Posts

Inviato il  25/01/2010 alle ore 10:19:28
GianlucaRP, vista la tua contrarietà a società miste pubblico-privato ti invitiamo a visitare il nostro sito, visto che l'Aser non è l'unica cosa che si muove(va) sul nostro territorio.
http://attacpomezia.wordpress.com


Contro la crisi, riprendiamoci ciò che è nostro.
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Gianluca RP
Starting Member

3 Posts

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Inviato il  28/01/2010 alle ore 21:23:26
quote:
Citazione messaggio di AttacPomezia

GianlucaRP, vista la tua contrarietà a società miste pubblico-privato ti invitiamo a visitare il nostro sito, visto che l'Aser non è l'unica cosa che si muove(va) sul nostro territorio.
http://attacpomezia.wordpress.com


Contro la crisi, riprendiamoci ciò che è nostro


Ho già firmato qualche vostra raccolta firme,non sempre condivido,ma da liberale e liberista non ho affatto paura che dei cittadini si esprimano su questioni vitali come la privatizzazione dell'acqua o di altri servizi pubblici..
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marioD
Junior Member

Pomezia
230 Posts

Inviato il  31/01/2010 alle ore 10:16:58
finalmente pomezia ha la sua ISOLA ECOLOGICA!!

GRAZIE ALLA PERSEVERANZA E DETERMINAZIONE DEI "GRILLI POMETINI" e un GRAZIE va anche all'amministrazione!

il mio voto sale a: 2..
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