Feed Rss Site
Forum Category
Local Photo Category
Member's Tools
- Benvenuto !
- Il Perché
- Partecipa
- Conosci APomezia
- Login
Clicca qui se vuoi partecipare alle discussioni sul Forum.
Clicca qui se invece vuoi conoscere meglio questo sito.
Noduli tiroidei: cosa sono e cosa comportano
NEWSLETTERla tua mail qui:
Delivered by FeedBurnerfoto: Survival International
Survival, l’organizzazione internazionale che si batte per difendere i diritti delle popolazioni tribali minacciate di tutto il mondo, già da tempo denunciava la poco edificante pratica dei “safari umani“, vere e proprie spedizioni organizzate per poter “osservare” da vicino le popolazioni tribali.Si tratta di certi sviluppi del turismo internazionale che si connota come una ricerca dell’autenticità tribale e pre-moderna che, parimenti a quanto avvenuto nel primo periodo coloniale, coniuga una certa fascinazione neo-esotica con la volontà di riconferma di una presunta superiorità occidentale.
I safari umani di oggi, infatti, rappresentano un po’ la versione al tempo della mobilità globale, degli “zoo umani”, una pratica molto diffusa nell’800 anche in Italia dove “esemplari” dei popoli tribali venivano deportati dalle colonie ed esibiti come fenomeni da baraccone o inseriti come “comparse” in contesti opportunamente ricostruiti per soddisfare l’immaginario esotico dei visitatori.
Oggi non sono più i “selvaggi” ad essere portati dai visitatori ma sono i visitatori ad andare da loro, come “turisti”.
Ogni giorno, centinaia di turisti provenienti dall’India e da altre parti del mondo viaggiano lungo la Andaman Trunk Road, una strada illegale che attraversa le zone dove vivono i membri della tribù degli Jarawa, una tribù ancestrale delle Isole Andamane, un arcipelago dell’Oceano Indiano, trattandoli come animali in un parco safari.
La questione è stata portata fin davanti alla Corte Suprema Indiana che aveva fatto in modo di ridurre il fenomeno, ripreso però presto attraverso un escamotage delle autorità locali, oramai coinvolte nell’indotto turistico.
Per questo motivo lo scorso 30 aprile Survival ha lanciato un’operazione internazionale di boicottaggio ad oltranza del turismo nell’area interessata dai safari umani. Un boicottaggio, assicura Survival, che continuerà finché continueranno queste pratiche immorali e lesive della dignità dei popoli locali.
Un boicottaggio che non passa solo attraverso la sensibilizzazione dei turisti ma anche attraverso una lettera spedita da Survival ad oltre 200 agenzie di viaggio internazionali in più di undici paesi, per chiedere direttamente a loro di ‘filtrare’ i flussi turistici verso le isole Andamane, ovvero, di essere loro le prime a boicottare i safari umani.
Per leggere la lettera di Survival alle agenzie turistiche italiane, clicca >QUI<
// Leave a ReplyName required
Mail will not be published required
Website
XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>
Spam: no JavaScript, si prega di usare la parola Uo+mo. /* /* ]]> */ earthcare © 2010 Some Rights Reserved - design by Stefano Spillare
Questo articolo è pubblicato dal sito http://www.byoblu.com
Se hai trovato interessante questo articolo e vuoi seguire le pubblicazioni del sito http://www.byoblu.com ti consigliamo di iscriverti a questo feed R S S
.tagcloud